19 agosto, 2008

Controlling my feelings for too long
Controlling my feelings for too long
Forcing our darkest souls to unfold
And forcing our darkest souls to unfold
And pushing us in to self-destruction
Pushing us in to self-destruction

And they make me
Make me dream your dreams
And they make me
Make me scream your screams

Trying to please you for too long
Trying to please you for too long
And visions of greed you wallow
And visions of greed you wallow

Controlling my feelings for too long
Controlling my feelings for too long
And forcing my darkest souls to unfold
And forcing my darkest souls to unfold
And pushing us into self-destruction
And pushing us into self-destruction

And they make me
Make me dream your dreams
And they make me
Make me scream your screams

27 luglio, 2008

maggio

saranno cose che non saprai mai
ma che vivranno per sempre

saranno parole e abbracci mai dati
come lava che giace sotto un vulcano

ma se mai succederà
allora sentirai

la forza con cui ti avrei stretto
l'amore con cui ti avrei guardato
la vita che ti avrei donato
sempre

uno spartito senza fine
un fiume mai arrivato al mare

ma se succederà
allora sentirai

19 luglio, 2008

coriandoli a natale

SUBSONICA live - Milano - arena civica - 18 luglio 2008



video



A poco più di un anno di distanza dall'ormai leggendario concerto dei muse all'arena di verona, ecco riformarsi il gruppone - orfano del gius stavolta - per andare a sentire i subsonica... sempre arena...
ma civica di milano stavolta.

Tralasciano i numeri per arrivarci, ecco che il nostro biglietto di tribuna non numerata ci apre le porte di una specie di prigione: scalinate, recinto con gli spuntoni, guardie e 4 euro per una lattina di heineken... Che fare?Da buoni detenuti ci incazziamo e scommettiamo sull'impossibile, andiamo ad insultare gli addetti alla sicurezza per chiedere di farci entrare nel prato...

dai e dai...

dai e dai...

CANCELLI APERTI!

Concerto bello, ma poca verve da parte di samuel & co (che dice di aver indossato una maglietta da bowling per ricordare che i 90 miliardi di watt dissipati per il concerto sono stati alimentati da un paio di pannellini fotovoltaici? Mistero della fede. Amen.), da ricordare soprattutto la tipa che urlava come se fosse ad un concerto dei take that e il maldestro tentativo di pogo di un tipo che (santa genetica) rimedia nell'ordine una gomitata sullo sterno e una spallata in faccia da me e ricky.
Andrea segue a distanza, più interessato a valutare le "indimenticabbbili" performance del batterista e a fingere di conoscere le canzoni.

Finito il concerto, ci si fionda fuori dall'arena, sosta per comprare le magliette (andre, nn dovevi prenderla uguale alla mia!!! grgrgrgrgrg!!!) e poi via, verso cairoli!

...e qui la scena più bella della serata.

Si correva come tre disgraziati per zone isolate del parco sempione quando... eccoci sfrecciare di fianco ad una panchina... lui che si abbottona velocemente i pantaloni, lei che si rimette a sedere veloce veloce!!! Ahahahahahahahahah!!!

Sicuramente la chicca della serata, i subsonica capiranno...
Alla prossima, click!


17 luglio, 2008

weeeeee - wooooohhh - WII

Sto giro niente racconti strappalacrime o stracciapalle (grazie amici, vi voglio UN PO' bene), solo un saluto per la nuova arrivata...

CIAO WII!!!

A proposito, questo post è aperto a tutti coloro che vogliano darmi una mano a trovarle un nome, ormai ha tre settimane e ancora non so come chiamarla... un po' come adottare un cagnolino e chiamarlo cane (ci vorrebbe un mp3 di ricky qui...).

Alla prossima gente, bellaaaaaaa!!!

29 giugno, 2008

da una cartolina

Prima di tutto vennero
a prendere gli zingari
e fui contento, perchè
rubacchiavano.

Poi vennero a prendere
gli ebrei
e stetti zitto, perchè mi
stavano antipatici.

Poi vennero a prendere
gli omosessuali,
e fui sollevato, perchè mi
erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere
i comunisti,
e io non dissi niente,
perchè non ero comunista.

Un giorno vennero
a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno
a protestare.

da una poesia di Martin Niemöller, 1932

16 giugno, 2008

un cicatrice nell'arancione...



Credo capiti anche a te di ricordare alcune cose di quando eri piccola, frammenti di emozioni che sono rimaste così forti dentro te che non vogliono andarsene. Magari ci si dimentica di episodi che nonni, genitori e amici ripetono all'infinito, ma queste situazioni no.
Restano.
Ricordo che avevamo una piccola televisione in bianco e nero, di una marca che proprio non vuole tornare nei miei ricordi, ma era piccina, aveva un'antenna piccola e rotonda, il bordo dello schermo era nero e la plastica esterna arancione. Forse era per via del rivestimento così colorato, o forse perchè era piccola come me, fatto sta che era la mia preferita... Ne ero innamorato!
Una sera, ricordo, volevo fare come faceva la mamma talvolta, prendere il televisore, portarlo in camera da letto, appoggiarlo sul mobile e guardare una trasmissione sdraiato sul lettone, con tutti e due i cuscini dietro la schiena. Già pregustavo l'idea di quel piccolo relax, quando staccai la spina dalla presa della corrente, imbracciai l'elettrodomestico e cominciai a muovermi verso la stanza... "Cavoli però" - pensavo mentre camminavo lungo il corridoio - "non credevo pesasse così!".
Arrivato a pochi centimetri dal ripiano, ebbi paura - lo ricordo nitidamente - di far cadere la televisione per terra...
Cadde.
In quel momento sentii il peso dell'universo sulle mie spalle: "Cosa avevo combinato? La tele si era rotta! La tele arancione!".
Ero piccolo allora, e questa cosa mi sembrava così grande, così importante e difficile da affrontare, complicata da superare...
Fu così che chiamai Alberto, il moroso di mia zia, lui è bravo, sa riparare le televisioni, lo fa di lavoro... e la riparò. Rimase solo un ancolo dello schermo rotto, una piccola cicatrice nell'arancione, un segno incancellabile...
...le cose belle e importanti, le cose che amiamo, spesso sono difficili, ma possibili; basta solo una piccola volonta che si trasforma in atto.
Sono passati anni.
Tanti anni.
Si sta facendo pulizia in cantina e la rivedo... Sono così felice che, ormai trentenne, non riesco a trattenere le lacrime...
...le cose belle e importanti, le cose che si amano, sono fatte per restare, non ci abbandonano mai.